Dalla rivoluzione delle lenti a contatto all’evoluzione della refrazione e dell’optometria, dei sistemi di correzione e compensazione e, in prospettiva, all’apporto dell’intelligenza artificiale e la telemedicina.
Recap dei Key moment degli ultimi 30 anni della sequenza delle innovazioni dell’Optometria e dell’Ottica incrociate con la medicina, le neuroscienze e le partecipazioni internazionali di Pablo Artal, Irvig M. Borish, Neil Charman, Stanley Crossman, Robert Fletcher, Fiona Lacey, Edward Mallen, Susana Marcos, M. J. Port, Shehzad A. Naroo, Anna Sulley, Robert Sanet, Joshua A. Solomon, Arnold Wilkins, James Wolffshon, l’esperienza con Aston University e il confronto con l’optometria anglosassone.
Tutto nelle Sessioni Plenarie, nelle Tavole Rotonde e nei Workshop di domenica 5 e lunedì 6 Maggio 2024 a Bologna nell’Auditorium dell’ Hotel Savoia Regency.
Perché un istituto scolastico post superiore, presente con successo da oltre quarantacinque anni nell’area sanitaria dell’ottica e dell’optometria, si è impegnato nell’arduo compito di realizzare un congresso annuale la cui titolazione lo definisce interdisciplinare e quindi “obbligato” ad allargare temi e contenuti a tutte le discipline che si occupano di occhi, vista e visione?
Quando la conoscenza dell’optometria e la diffusione delle lenti a contatto hanno tolto agli occhiali il monopolio degli strumenti di correzione della vista, si è messo in moto un processo evolutivo dei sistemi di indagine oftalmica e delle tecniche di refrazione che hanno consentito alla professione ottico-optometrica di compiere un decisivo salto di qualità a cui ha corrisposto un simmetrico balzo delle conoscenze e delle abilità professionali.
Questa dinamica evolutiva ha imposto agli istituti scolastici e formativi del settore la necessità di un aggiornamento (indispensabile anche per i professionisti che con la fine dell’ECM ha perso la connotazione dell’obbligatorietà) costante del proprio corpo docente e delle attrezzature oftalmiche di misura, controllo e diagnosi.
Con l’avvento e la diffusione universale dell’Optometria si è rafforzata l’esigenza – percepita da subito dall’Istituto Zaccagnini - di allineare le conoscenze e le pratiche introdotte nella professione, necessità che si è concretizzata con la decisione di realizzare un “Congresso Interdisciplinare annuale”.
L’impegno è stato rispettato dal 1994 ad oggi - salvo sospensioni dovute a eventi straordinari quali il Covid - e ha preso una collocazione precisa e distinta nell’ambito delle iniziative culturali del settore che gli ha assicurato una larga adesione da parte del mondo accademico e professionale di riferimento. Nello stesso tempo, il Congresso ha garantito all’istituzione scolastica e formativa Zaccagnini di attuare la missione di allineare il bagaglio delle conoscenze, delle pratiche, dei protocolli e delle normative professionali del proprio personale insegnante all’evoluzione continua del settore scientifico e tecnologico di competenza con l’obiettivo di consegnare alla rete dei centri ottici, professionisti all’altezza delle attese della filiera ottico/optometrica e della popolazione ametrope.
Il Congresso, nel corso di questi trenta anni, ha presentato, analizzato e discusso tutte le innovazioni che la ricerca scientifica e la tecnologia andava man mano proponendo, a partire dal manuale pubblicato nel 1949 “Clinical Refraction” di Irvin M. Borish (21 Gennaio 1913 – 3 Marzo, 2012), presente al Congresso del 1995, che ha rappresentato il testo fondante della cultura optometrica e l’affermazione della sua specificità e unicità, saldo punto di partenza dell’evoluzione dell’optometria.
L’insieme delle evoluzioni dei sistemi d’indagine e diagnosi, di correzione e compensazione della visione, della chirurgia refrattiva, determinati dalla ricerca scientifica e tecnologica e dall’evoluzione della clinica oftalmica, oltre le best practice professionali, ha determinato i temi che hanno animato le sessioni plenarie, le tavole rotonde, la chirurgia dal vivo ed i workshop di trent’anni del Congresso Interdisciplinare. Le edizioni hanno ospitato Relatori e Istruttori di livello internazionale e sono state realizzate con la partnership e la partecipazione di tante Società Scientifiche, Enti ed Istituzioni nazionali dell’ottica, dell’optometria e dell’oftalmologia e di molte Università, soprattutto anglosassoni.
SINTESI DEL PROGRAMMA SCIENTIFICO
I Sessione
E’ Sempre più difficile ottenere una refrazione ben fatta”. Ripercorriamo il Clinical Refraction di Borish, verso la “Qualità della visione”
II Sessione
Valutare la visione binoculare è indispensabile per ogni correzione e prescrizione”. Valutazione della binocularità, prescrizioni di prismi e casi clinici”
III Sessione
Occhiali e chirurgia refrattiva: aggiornamenti e prospettive.
IV Sessione
Le lenti a contatto richiedono specialisti per ciascuna tipologia e strategia applicativa
V Sessione
Tecnologia, comunicazione digitale e intelligenza artificiale: nuove implicazioni in ambito oftalmico
VI Sessione
Le evidenze scientifiche sono necessarie, ma il rapporto con l’utente/paziente non si limita a queste. Il dialogo tra professionista e l’ametrope nel quadro dei fondamenti scientifici.
TAVOLE ROTONDE
Domenica 5 Maggio
La “Cattiva Scuola” scaccia la “Buona Scuola”. Il complesso percorso verso una buona formazione di Tertiary Vocational Education”
Lunedì 6 Maggio
Shared Care e collaborazione tra le professioni oftalmiche seguendo la Carta di Ottawa e l’OMS SPECS 2030 per migliorare accessibilità e qualità ai servizi di refrazione e diagnosi precoce.