Giovani alla ricerca di un percorso scolastico post diploma che dia prospettive di occupazione sicure e vicino alle proprie attitudini e aspettative; alcuni di loro – la minoranza – sono già orientati su ambiti professionali definiti; molti si stanno informando, altri appaiono poco motivati a progettare il loro futuro. Un primo report, a carattere principalmente qualitativo, ma con alcuni numeri di sintesi, emerge dall’Osservatorio a cura di Istituto Zaccagnini.
Istituto Zaccagnini, scuola per Ottici e Optometristi, con sedi principali a Bologna e Milano e corsi di specializzazione a Venezia e Torino, è stata presente con uno stand dedicato, a otto saloni per lo studente, distribuiti in tutta Italia, nel periodo da ottobre a dicembre. Nel corso di 22 giornate complessive di orientamento, i docenti e i futuri ottici e optometristi dello Zaccagnini hanno incontrato più di 8000 visitatori, tra studenti, genitori e insegnanti. I giovani erano 7000.
Inoltre, i visitatori potevano fare un check up della vista e verificare se il loro occhiale o le loro lenti a contatto erano adeguate alle necessità correttive. L’allestimento degli “ambulatori optometrici” è stata realizzata con il supporto di CSO, Esavision, Frastema e SISMED partner dell’Istituto Zaccagnini.
Dal primo report post fiera, emerge che i ragazzi che hanno già un orientamento preciso su come proseguire gli studi dopo il diploma sono meno del 20 per cento. Il 30 per cento è alla ricerca di informazioni per decidere dove iscriversi dopo la maturità: per loro, il desiderio è integrare aspirazioni e attitudini con la possibilità di svolgere una professione che garantisca un futuro. La prospettiva di trovare un lavoro, al termine del ciclo quinquennale, figura come una priorità espressa in modo esplicito per il 15 per cento.
Gli ambiti di maggiore interesse sono le discipline STEM, Medicina e Professioni Sanitarie mediche e non mediche, Economia, Giurisprudenza, Discipline Umanistiche, Creative e Moda. I rimanenti sono disorientati in quanto molti giovani abbiano difficoltà a progettare il loro futuro.
Il report è stato realizzato grazie alla partecipazione di Istituto Zaccagnini agli eventi:
ISTITUTO ZACCAGNINI: L’OSSERVATORIO OTTICA E LAVORO
L’Osservatorio analizza, dal 1992, il flusso degli iscritti, il profilo degli studenti e le posizioni lavorative che occupano dopo il diploma. Da quando sono iniziate le rilevazioni: la maggior parte dei diplomati, con percentuali che vanno dal 95 al 97 per cento, trova lavoro entro sei mesi dopo aver concluso gli studi.
Il Network scolastico dell’Istituto Zaccagnini accoglie, ogni anno, una media di 600 iscritti. Secondo una stima approssimativa, circa il 24 per cento degli ottici italiani ha concluso il suo percorso di studi presso Istituto Zaccagnini.
La professione dell’ottico
Oggi la distribuzione ottica specializzata e l’industria cercano un numero sempre maggiore di diplomati, superiore a quanto il sistema formativo in molte regioni riesce a mettere a disposizione.
Il mercato richiede ottici e optometristi con competenze evolute. Le prospettive occupazionali sono ottime, in Italia e all’estero, anche perché il titolo di ottico italiano è riconosciuto a livello internazionale. In Italia, la retribuzione di un giovane ottico parte da un Ral dai 25mila euro, ha diverse possibilità di carriera a tutti i livelli della filiera ottica e non vi sono differenze di genere nelle retribuzioni.
In Italia vi sono circa 10mila negozi di ottica, che offrono occupazione a 28mila addetti: tra loro 19.000 sono ottici. A questi si aggiungono altri 2.500 ottici che lavorano nell’industria, nel wholesale e per chi offre servizi alla rete dei negozi specializzati.