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Sessione Workshop

Lunedì 15 Aprile – 14:30 16:30

Si precisa che i workshop si svolgeranno contemporaneamente.
È possibile frequentare un solo workshop.

WORKSHOP N. 1

Dry Eye, materiali innovativi delle lenti a contatto e ruolo delle ghiandole di meibomio
Istruttori: Pietro Gheller e Francesco Cimoli

Descrizione estesa

Le nuove tecnologie permettono al professionista della contattologia di affrontare e confrontarsi con il sempre crescente DRY EYE e DROP OUT (occhio secco e abbandono delle lenti a contatto). Ancora oggi il 50% dei portatori di LAC morbide riducono o abbandonano l’uso delle stesse entro i 6 anni dal loro inizio. La letteratura negli ultimi 5 anni si è arricchita di studio e valutazioni sulle cause dell’abbandono e sembra che il deterioramento delle ghiandole di Meibomio siano il maggior responsabile. I nuovi polimeri e l’uso di strumenti come il MeCheck™ permettono di prevedere, valutare e trattare il DRY EYE. Un piccolo spazio nel workshop verrà lasciato anche alle novità nel campo dei sostituti lacrimali oggi a disposizione per affrontare e combattere il DROP OUT.

WORKSHOP N. 2

Visual Training e presbiopia: istruzioni per l’uso
Istruttori: Daniela Comuzzi e Monica Tabacchi

Descrizione estesa

È possibile utilizzare il visual training nella presbiopia? Ci sono dei test che permettono di capire se un percorso di training potrà essere efficace? Quali sono i limiti e i punti di forza nell’utilizzare il training nella presbiopia? Tutti i presbiti possono trarre beneficio dal training?
Questo workshop vuole rispondere a queste domande e fornire tramite l’utilizzo di protocolli e di procedure consolidate delle risposte concrete sull’argomento. Utilizzare delle procedure di training in realtà può essere di aiuto sia nell’applicazione delle lenti a contatto multifocali che nei soggetti che si approcciano per la prima volta all’occhiale multifocale. Durante lo svolgimento del corso verranno spiegate e provate delle piccole procedure di training che potranno risultare utili efficaci nella quotidianità lavorativa per risolvere e migliorare la soddisfazione dei soggetti presbiti.

WORKSHOP N. 3

L’applicazione di lenti a contatto necessita della lampada a fessura e della tomografia del segmento anteriore?
Istruttore: Mauro Frisani

Descrizione estesa

Lo scopo è presentare casi di applicazione di lenti a contatto di diversa tipologia che documentati con lampada a fessura e tomografia del segmento anteriore consentono un’assistenza più efficace e sicura nell’applicazione di lenti a contatto. Verranno presentati dati normativi dalla letteratura scientifica rispetto alla tomografia e tecniche di osservazione in lampada a fessura che in applicazioni pratiche possano consentire di rispondere alla domanda della necessità e non solo dell’utilità rispetto all’uso della lampada a fessura e del tomografo nell’applicazione delle lenti a contatto di qualsiasi tipologia. Il workshop consentirà di eseguire tecniche di acquisizione dati e di commentare i risultati con esperti

WORKSHOP N. 4

Introduzione alla correzione binoculare
Istruttore: Salvatore Pintus

Descrizione estesa

La correzione completa delle ametropie dovrebbe rappresentare “l’end point” dell’esame optometrico ma in molti casi la formulazione della prescrizione finale può differire dalla correzione monoculare. Le modifiche terranno conto della visione binoculare, quando presente, o delle eventuali situazioni di adattamento sensoriale anomalo.
La presenza di foria associata alla disparità di fissazione potrebbe rappresentare un ostacolo alla prescrizione completa per gli effetti che possono derivare dalla confusione visiva associata alla rivalità retinica. La rivalità retinica potrebbe portare alla soppressione foveale in visione da vicino con la sospensione della visione binoculare alterando l’equilibrio accomodazione convergenza. Nel workshop verranno date delle indicazioni per valutare la presenza di disparità di fissazione, la soppressione foveale in visione sia per lontano che per vicino e le eventuali procedure per la correzione della foria associata.

WORKSHOP N. 5 in collaborazione con AILAC, Accademia Italiana Lenti a Contatto

The Myopia Boom: il ruolo del professionista della visione per un futuro meno miope
Istruttori: Patrizia Della Fornace, Fabrizio Sasso, Giuseppe Saija, Alfredo Desiato, Stefano Loré

Descrizione estesa

Le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità indicano che la prevalenza mondiale della miopia è destinata ad aumentare nelle prossime decadi e si ipotizza che nel 2050 la metà della popolazione mondiale sarà miope. Sebbene in Europa le percentuali siano inferiori, il numero di miopi che in Italia ci troveremo a trattare sarà sempre maggiore e, tra questi, crescerà il numero di persone con miopia elevata ed esposte ad un rischio crescente di perdita della visione.
Tra le differenti strategie di controllo della progressione miopica, l’utilizzo delle lenti a contatto ha dimostrato di essere efficace, in primis l’ortocheratologia, ma anche le lenti a contatto morbide in grado di modificare il livello di defocus periferico, e cioè lenti con geometrie disegnate specificatamente per questo scopo così come quelle multifocali.
Lo scopo del workshop è di fornire gli elementi clinici essenziali per l’impostazione delle applicazioni di lenti a contatto finalizzate al controllo della progressione miopica. Le più recenti evidenze scientifiche saranno utilizzate all’interno di un confronto sul piano clinico che potrà essere efficacemente spendibile nella propria pratica quotidiana. In virtù della tipologia di portatori alla quale interfacciarsi, particolare enfasi verrà posta sugli aspetti comunicativi e legali.

WORKSHOP N. 6 con la collaborazione con la SOPTI, Società Optometrica Italiana

Il primary care nella pratica optometrica
Istruttori: Andrea Altieri, Gabriele Civiero e Matej Malalan

Descrizione estesa

In moltissimi Paesi, 92, l’optometrista e in qualche misura l’ottico abilitato svolgono la funzione di “primary care” (cure primarie), cioè di primo contatto con il mondo dei professionisti della salute, per quanto riguarda problematiche oculari. In Italia, vista la situazione legislativa, esistono svariate limitazioni allo svolgimento di attività di screening e di riconoscimento delle anormalità che sono proprie di chi si occupa di primary care, ma è possibile effettuare alcune semplici valutazioni per individuare eventuali alterazioni rispetto al quadro di normalità, da riferire per approfondimenti a chi si occupa di “secondary care”, l’oculista. Nel corso del workshop saranno illustrate e dimostrate alcune tecniche di primary care (esame del segmento anteriore, esame dei riflessi pupillari e funzione visiva) e sarà fornito un modello di scheda per la trascrizione dei dati e l’invio al medico.

WORKSHOP N. 7 con la collaborazione con AILES, Accademia Italiana Lenti Sclerali

Il futuro della contattologia è “GRANDE”
Istruttori: Daniele Petrini e Andrea Polverini

Descrizione estesa

Scopo del Workshop è fornire le conoscenze base per applicare correttamente le lenti Sclerali dopo averne descritto le caratteristiche fondamentali e le principali indicazioni con particolare riferimento alla gestione dell’occhio secco. Si affronteranno i principi di risoluzione delle complicanze e sarà dedicato un tempo adeguato alla esercitazione pratica sulle tecniche di inserimento e rimozione e valutazione in vivo delle lenti sclerali applicate.

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