skip to Main Content
〈 IBZ Sito istituzionale 〉
Tavola rotonda

Lunedi 15 Aprile – ore 11:30 – 13:00
Auditorium Hotel Savoia Regency

“Digitalizzazione, economics disruption, evoluzione comportamentale delle generazioni digitali connesse e filiera ottico-oftalmica”

Protagonisti della filiera professionale, industriale e distributiva si confrontano sulle nuove sfide determinate dai nuovi e futuri ametropi.

La rivoluzione dei sistemi di comunicazione, iniziata negli anni settanta con la creazione di Internet, espansa fuori dai circuiti aziendali nel 1980 con la nascita del World Wide Web, arrivata nelle  case delle persone con Internet  nel 1992, si è progressivamente appalesata con tutta la sua forza rivoluzionaria a seguito della diffusione planetaria dei devices e dell’e-commerce, contemporaneamente una crisi economica lunga 11 anni non ancora confluita in un ciclo di ripresa, ha impoverito tutti, ma soprattutto le generazioni entranti nella vita sociale negli ultimi trent’ anni.

Lo sconvolgimento, creato dal susseguirsi di processi d’involuzione economica indotti dalla crisi e le conseguenti trasformazioni sociali, hanno determinato nuovi modelli di comportamento e di valori rispetto al passato, che hanno assunto diverse configurazioni nelle nuove generazioni/classi di età.

Ai due estremi temporali del fenomeno si pongono le generazioni, definite in sociologia, ma soprattutto nel marketing, “Silent Generation” e “Baby Boomers“ dei nati fra il 1945 e il 1960, mentre all’altro estremo, i nati tra la fine degli anni 90 e, nell’ultimo decennio, tre generazioni: “Millennials”,  “Centennials” e gli ultimi arrivati la “Generazione Alpha”.

Queste generazioni, persone di 35 anni fino ai bambini con meno di 10, si differenziano rispetto alle precedenti per i comportamenti, le scelte in materia di consumi, le relazioni interpersonali e gli stili di vita, ma sono accomunate dal ruolo che nella loro vita sta avendo la connessione sul web e quello dei devices che la consentono. Le conseguenze dei loro comportamenti economici e sociali e dei loro riflessi sull’economia (quali, ad esempio, la crisi del sistema distributivo dei negozi fisici) e sugli stili di vita sono state definite “disruptive” da Clayton Christensen L’autore di “Disruptive innovation.

Gli effetti, diffusi con un termine proprio ”virali”, hanno toccato e sempre più toccheranno, tutti gli aspetti della nostra vita – anche il mondo che si occupa in vari modi della visione e degli occhi non ne resta immune – mentre le comunicazioni interpersonali, per effetto dell’uso intensivo degli schermi dei devices,  si trasferiscono progressivamente dal mondo reale a un mondo di sole immagini, annullando tutte le componenti “non verbal” odori, suoni, variazioni di luce, proponendo nuove frontiere alla percezione visiva e a quella intellettiva.

Due, tra i tanti, sono i risvolti che hanno già contagiato e messo in discussione le conoscenze scientifico/professionali. Il primo è il manifestarsi di problemi di correzione della vista e di salute degli occhi derivanti dall’uso prolungato dei devices, argomento che fa da fil rouge al Congresso, l’altro investe la diffusione dei social che invade in modo preoccupante anche il campo della salute, come l’episodio No Vax testimonia. Blogger, soprattutto donne prive di qualsiasi conoscenza scientifica, diffondono in rete a numerosi follower, leggende metropolitane e credenze prive di ogni fondamento, specialmente dannose per chi, come i giovani, è ostile a ridurre tempi di connessione con il web, loro modo di vivere le relazioni individuali e sociali, e sono propensi a credere in tutto quello che minimizza o capovolge i richiami a comportamenti socialmente consolidati. La Tavola Rotonda proporrà ai partecipanti di valutare come e in quale misura il complesso scenario riassunto in questa breve nota è percepito dalle imprese che operano lungo la filiera e quali interventi si stiano facendo, o siano già stati fatti, per fronteggiare le derive negative della digital revolution.

Back To Top