skip to Main Content
〈 IBZ Sito istituzionale 〉
Congresso Interdisciplinare
Presentazione della XXII edizione

Mai come per questa edizione, la ventiduesima, l’aggettivo “Interdisciplinare” appare appropriato per qualificare e identificare il Congresso che l’Istituto Zaccagnini presenterà il 14 e 15 Aprile 2019 nel nuovo Auditorium del Centro Congressi dell’Hotel Savoia Regency di Bologna, su cui convergeranno dibattiti, relazioni e seminari dei molti relatori italiani e stranieri provenienti da ambiti scientifici e professionali diversi, ma connessi a vario titolo all’eye care, che affronteranno il tema “L’ametrope del futuro: il profilo della visione che verrà” con un’ampia latitudine di approccio.

Negli ultimi trent’anni i cicli economici sfavorevoli e le trasformazioni sociali si sono susseguite a ritmi sempre più serrati e hanno dato origine a nuove generazioni, individuate in letteratura come Millennials, Centennials e Alpha Generation, portatrici di nuovi e diversi valori rispetto a quelli delle generazioni precedenti. Ciò che maggiorente le distingue è l’uso intensivo dei devices digitali che produce due effetti, uno sociale consistente nel trasferimento delle loro relazioni interpersonali dal mondo reale a quello virtuale della rete dei social e l’altro, che consiste nella modifica dei tempi e delle modalità dell’evoluzione del sistema visivo.

Il Congresso si è dato il compito di affrontare questo secondo aspetto del problema e per farlo offrirà un denso programma di trentadue relazioni, otto workshop, uno spazio poster e una tavola rotonda che si svolgerà lunedì 15 dedicata alle implicazioni di vario genere dell’oggetto della headline sulle attività delle imprese che operano nella filiera ottica dal titolo:

“Digitalizzazione, economics disruption, evoluzione comportamentale delle generazioni digitali connesse e filiera ottico-oftalmica”.

L’attualità del tema e dei contenuti che tratta ha trasferito molte delle cinque sessioni in cui si articola il Congresso sul terreno dell’innovazione medico-scientifica e della pratica professionale.

Il programma scientifico è di altissimo profilo anche grazie alla presenza di ricercatori e docenti italiani e stranieri di grande spessore scientifico tra cui Angela Paghetti, membro del Consiglio della Fondazione GIMBE, di Maria Vittoria Cicinelli, dell’ospedale San Raffaele di Milano, e a relazioni di altissimo spessore come quelle riferite ai nuovi materiali protesici e oftalmici di Guglielmo Lanzani coordinatore del Centro di Nano Scienze e Tecnologie dell’Istituto Italiano di tecnologia di Milano e di Sonja Visentin dell’Università di Torino e quella sulla “drug delivery” di Maria Cristina Cringoli del Marchesan Lab di Trieste.

Folta, come da tradizione, la presenza di relatori stranieri, come, tra gli altri, Shehzad Naroo, della Aston University di Birmingham, Susanna Marcos, direttrice del Viobiolab di Madrid, Robert Montes Mico dell’Università di Valencia.