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Programma workshop

Lunedì 23 Aprile – 14:30 16:30

Si precisa che i workshop si svolgeranno contemporaneamente. È possibile frequentare un solo workshop.

WORKSHOP N. 1

La procedura minima essenziale di analisi visiva in optometria per la relazione optometrica condivisa con altre professioni
Istruttori: Laura Livi, Carlo Falleni

Descrizione estesa

Durante l’analisi visiva, non di rado l’optometrista rivela la presenza di condizioni oculari e/o visive che esulano dal proprio ambito e competenze. Per questo motivo deve essere in grado di produrre una relazione scritta, tramite la quale comunicare ad altri professionisti i risultati delle proprie osservazioni. L’invio del soggetto ad altre figure competenti è una necessità, oltre che un dovere etico che risponde ad un codice di condotta professionale. E’ attraverso questo comportamento che l’optometrista svolge con efficacia e responsabilità il proprio ruolo.
Il programma del workshop prevede la descrizione della struttura di un esame optometrico di base, con la definizione funzionale dei vari test.
Inoltre, si illustrano le raccomandazioni di buona pratica in optometria oggi riconosciute, per la soluzione delle condizioni più comuni. Sono poi presentate le indicazioni relative alla stesura della relazione scritta, da inviare alle altre professioni che si occupano di visione.

WORKSHOP N. 2

Sindromi binoculari non associate a strabismo, dov’è il problema?
Istruttori: Daniela Comuzzi e Monica Tabacchi

Descrizione estesa

Gli studenti, spesso, risultano essere sintomatici e manifestano un calo del rendimento scolastico anche in assenza di ametropie.
Gli Istruttori hanno svolto uno studio composto dalla somministrazione di alcuni questionari a cui è seguito uno screening visivo.
Lo studio, che verrà presentato, è nato con lo scopo di monitorare la presenza delle sindromi binoculari non associate a strabismo all’interno di un campione di popolazione studentesca compresa tra i 14 e 20 anni al fine di individuare l’incidenza delle problematiche binoculari e l’eventuale influenza sul rendimento scolastico.

WORKSHOP N. 3

Dry eye in contattologia: nuove modalità e strumentazioni per affrontare e risolvere il problema
Istruttori: Gianluca De Lillo, Pietro Gheller e Shehzad Naroo

Descrizione estesa

In linea con i protocolli e manuali elaborati dal nuovo DEWS 2017 la gestione del DRY EYE in contattologia si arricchisce di nuove strumentazioni e modalità tecnico-professionali. Oggi si possono evidenziare con precocità il processo di alterazione del film lacrimale, nuovi strumenti ci permettono di identificare quale parte di esso si altera e quali siano le strategie da attuare per affrontarlo e risolverlo.
Queste strategie possono essere attuate mediante soluzioni: ambientali, comportamentali o con integratori alimentari ad hoc.
Un aiuto si può avere, se parliamo di lenti a contatto, anche dai nuovi polimeri di lenti a contatto o tecniche applicative. Un capitolo storico ma sempre aggiornato è rappresentato anche dai lubrificanti e dai muco-mimetici. Il workshop intende offrire un’attenta valutazione del problema sia sotto il profilo scientifico, sia clinico con prove pratiche da parte dei partecipanti.

WORKSHOP N. 4

Foria associate alla disparità di fissazione: indicazioni per la prescrizione della centratura soggettiva delle lenti corretrici
Istruttori: Salvatore Pintus

Descrizione estesa

La presenza di foria associata alla disparità di fissazione potrebbe rappresentare un ostacolo alla prescrizione completa per gli effetti che possono derivare dalla confusione visiva associata alla rivalità retinica.
La rivalità retinica potrebbe portare alla soppressione foveale in visione da vicino con la sospensione della visione binoculare alterando l’equilibrio accomodazione convergenza.
Nel workshop verranno date delle indicazioni per evidenziare la presenza di disparità di fissazione, la soppressione foveale in visione da lontano, da vicino e per la correzione della foria associata.
Durante il corso verranno indicate le procedure e gli strumenti per la corretta prescrizione optometrica.

WORKSHOP N. 5

Osservazione e misurazione della superficie oculare e del segmento anteriore dell’occhio in optometria
Istruttore: Marcella Marcianò, collabora Mauro Frisani

Descrizione estesa

L’osservazione e la misurazione della superficie oculare e del segmento anteriore è una delle prime indagini che compone la valutazione essenziale ai tutti i portatori di lenti a contatto. Sovente l’optometrista risulta essere la prima figura a cui si rivolgono le persone nel caso di disturbi visivi, che pertanto deve essere qualificato, aggiornato e competenze nell’applicazione di lenti a contatto.
Il suo lavoro è fondamentale nell’attenzione alle persone in forma interdisciplinare, come professionista non regolamentato, e deve operare secondo modelli di lavoro responsabili rispetto alle figure sanitarie invece responsabili di diagnosi, terapia e riabilitazione motoria e sensoriale.
Il programma del workshop prevede la descrizione delle principali, per frequenza di incidenza, tecniche di osservazione e misurazione del segmento anteriore in optometria secondo le raccomandazioni di buona pratica.
Inoltre verranno presentati, attraverso casi documentati con immagini e di relazione con Oculisti e altri professionisti, condizioni di normalità e di anormalità del segmento anteriore con particolare attenzione al grado di urgenza e alle modalità di relazione interdisciplinare.

WORKSHOP N. 6

Il primo approccio nella valutazione e nell’applicazione delle lenti a contatto sclerali
Istruttore: Daniele Pietrini e Carlo Tronti

Descrizione estesa

Il rilancio delle lenti a contatto sclerali è probabilmente l’avvenimento contattologico più rilevante dell’ultimo quinquennio, ma gli applicatori di questo tipo di lenti sono ancora relativamente pochi.
Il workshop fornirà le conoscenze teorico-pratiche necessarie ad un primo approccio consapevole sia dei grandi vantaggi offerti, sia delle criticità di questo tipo di lenti a contatto.
Con una introduzione teorica riguardante i punti fondamentali di una buona applicazione assieme ai controlli da effettuare nel follow up ed una parte pratica svolta con la collaborazione dei partecipanti, si cercherà di chiarire i dubbi di chi ancora non si è accostato a questa tipologia di lenti a contatto rinunciando, al momento, alle grandi potenzialità delle lenti sclerali.
La divulgazione della conoscenza delle lenti sclerali è punto fondamentale della mission di AILeS (Accademia Italiana Lenti Sclerali) parimenti alla redazione di protocolli, linee guida, documentazione informativa al fine di rendere l’uso di tali lenti più sicuro e prevedibile.

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