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Programma workshop

SESSIONE WORKSHOP

Lunedì 6 Febbraio

Si precisa che i workshop si svolgeranno contemporaneamente.
È possibile frequentare un solo workshop.

16:00 – 18:00

WORKSHOP N. 1

Valutazione Refrattiva del soggetto presbite.
Istruttori: Marcella Marcianò e Laura Livi

Descrizione estesa

Nel prescrivere la correzione finale a distanza ravvicinata del paziente in età presbiopica, è prassi utilizzare metodi di calcoli standardizzati, relativamente all’età del soggetto ed al presunto potere accomodativo. In realtà, dal momento che le esigenze visive sono differenti ed influenzate da molteplici fattori, non dovrebbe esistere una metodica di correzione univoca seguita dai prescrittori.

Durante lo svolgimento del laboratorio, confronteremo metodiche di consuetudine in optometria nella valutazione della correzione della presbiopia, come ad esempio la retinoscopia dinamica, l’ampiezza accomodativa, il cilindro crociato binoculare fuso, il calcolo della correzione cilindrica ed altre tecniche, che secondo una pratica basata sulle evidenze, potrebbero assicurare maggiore efficacia e riduzione delle problematiche nella compensazione della presbiopia.

WORKSHOP N. 2

La valutazione della superficie oculare nel presbite: esame in LAF, lipidoscopia, meibomiografia, topografia antero/posteriore, aberrometria e OCT.
Istruttori: David Pietroni, Giuseppe Saija e Anastasia Rotondi

WORKSHOP N. 3

Il primary care nel paziente presbite.
Istruttore: Fabrizio Zeri

Descrizione estesa

In tutto il mondo, la presbiopia interessa circa due miliardi di persone (Fricke et al, 2012). L’inizio della presbiopia si manifesta ad un’età in cui gli esami sulla salute oculare diventano progressivamente più importanti (AOA, 2011). Nel workshop verrà rivisto e discusso l’approccio clinico al paziente presbite. Particolare attenzione sarà dedicata alle procedure di primary care che dovrebbero essere previste a questa età, così come all’approccio da tenere nella comunicazione, utile nel gestire i soggetti presbiti.

  • Fricke TR, Wilson D, Holden BA. Demographics. Visual impairment due to uncorrected presbyopia. In Editors: Ioannis G Pallikaris, Sotiris Plainis & W Neil Charman; Presbyopia: Origins, Effects, and Treatment SLACK Incorporated, Thorofare, 2012)American Optometric Assosiation. Care of patients with Presbyopia. 2011.
    OPTOMETRIC CLINICAL PRACTICE GUIDELINE

WORKSHOP N. 4

La lente oftalmica progressiva: la valutazione del paziente, dal punto di vista posturale e stabilometrico, prima e dopo la consegna delle lenti progressive.
Istruttori: Pietro Gheller e Piergiorgio Tonello

Descrizione estesa

Come per altri dispositivi di “riprogrammazione “posturale, quali le solette propriocettive ed i bite occlusali, anche per le lenti progressive diventa interessante eseguire una valutazione clinica e su piattaforma stabilometrica, al fine di ottimizzarne la prescrizione ed il successivo adattamento.

WORKSHOP N. 5

La refrazione per vicino nel soggetto presbite.
Istruttore: Salvatore Pintus

Descrizione estesa

Nell’esame visivo per la visione da vicino è poco frequente il controllo della refrazione poiché è opinione diffusa che ai valori diottrici rilevati per la visione da lontano sia sufficiente scrivere l’addizione per vicino. L’attenzione nell’esame optometrico per vicino è rivolta, principalmente, ai controlli della visione binoculare senza considerare se le lenti con l’addizione per vicino permettano la migliore acuità visiva. Soprattutto in presenza di astigmatismo con l’attivazione della convergenza che coinvolge l’azione dei muscoli oculomotori e per le modificazioni pupillari, si possono riscontrare valori di potere cilindrico ed asse differenti. Oltre agli effetti ottici dovuti alla distanza a cui sono poste le lenti dall’occhio, che modificano le vergenze effettive nella visione per vicino, non si devono trascurare gli effetti delle aberrazioni di alto ordine che possono richiedere, per garantire il maggior contrasto immagine (rapporto di Strehl), la modifica del potere diottrico (sfera, cilindro e asse). Nel workshop si vogliono mettere in evidenza alcune procedure che permettano il controllo della refrazione soggettiva per vicino.

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