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Workshop

ETA’, LAVORO, ALIMENTAZIONE E VISIONE

PREVENZIONE E CONSERVAZIONE DELL’EFFICIENZA VISIVA

LUNEDI’ 10 Febbraio

Ore 14:30 – 16:30

SESSIONE WORKSHOP

I workshop si svolgeranno in contemporanea. Pertanto è possibile partecipare ad uno dei workshop in programma. Il partecipante potrà indicare il workshop scelto compilando la scheda d’iscrizione.

1)  “Refertazione clinica in contattologia”

Istruttori: Prof. James Wolffsohn e Prof. Luigi Lupelli
E’ importante rilevare con precisione le caratteristiche del segmento anteriore dell’occhio allo scopo di permettere la rilevazione dei successivi cambiamenti, oltre che per motivi di tutela medico-legale. Per il clinico, questo è necessario per diagnosticare le patologie e monitorare il trattamento. Tali caratteristiche possono essere descritte a parole, classificate utilizzando scale fotografiche, grafici e metodiche combinate, oppure mediante disegni o fotografie. Il workshop sarà dedicato all’esame dettagliato delle tecniche di registrazione del segmento anteriore dell’occhio, coinvolgendo i partecipanti e facendoli riflettere sulla propria pratica clinica (che verrà rilevata precedentemente utilizzando un sondaggio disponibile on line https://www.surveymonkey.com/s/DH5PWX2 ) e su come modificarla per ottimizzare la prestazione offerta al paziente nell’ambito delle limitazioni temporali di un esame clinico. Si parlerà anche di ricerca e di come sviluppare un metodo semplificato di registrazione dell’applicazione delle lenti a contatto morbide per assicurare la rapida e completa registrazione dei parametri principali che caratterizzano la mobilità della lente.

2)  “Strategie e modalità di correzione refrattiva in rapporto all’età”

Istruttori: Dott. Shehzad Naroo e Prof. Fabrizio Zeri

La maggioranza delle persone sviluppa la presbiopia intorno ai 45 anni quando comincia ad avere bisogno degli occhiali per eseguire compiti dettagliati da vicino. Nonostante i volonterosi tentativi di alcuni operatori della visione, ben pochi pazienti prendono seriamente in considerazione le implicazioni funzionali della presbiopia prima della sua comparsa e i vantaggi della miopia con l’avanzare degli anni. Le persone sono generalmente consapevoli del problema della miopia, anche se pochi sanno veramente di cosa si tratta e molti ritengono che gli occhiali da lettura siano necessari per ovviare alle variazioni di errore refrattivo dovute all’età. I soggetti che hanno raggiunto o stanno per raggiungere l’età della presbiopia hanno spesso ancora uno stile di vita molto attivo, sia sul lavoro che nel tempo libero, e pertanto l’utilizzo di lenti oftalmiche correttive non è ritenuto ideale. Negli ultimi anni le ipotesi di trattamento della presbiopia senza utilizzo di lenti oftalmiche hanno riscosso particolare interesse, sembra quasi si tratti della conquista del Sacro Gral per i professionisti della visione. Sebbene la presbiopia non rimanga stabile nel corso degli anni, la sua progressione è relativamente prevedibile. Attualmente, la chirurgia refrattiva con l’obiettivo specifico di correggere la presbiopia è ancora agli albori, ma rappresenta comunque un mercato in rapida espansione dato l’invecchiamento della popolazione. In questa sessione verranno trattate le varie opzioni attualmente disponibili, insieme alle tecniche utilizzate per valutare il successo di tali soluzioni terapeutiche.

3) “Odontoiatria ed optometria: Un approccio multisciplinare al problemi di postura”

Istruttori: Prof. Pietro Gheller e Dott. Piergiorgio Tonello

L’optometrista deve considerare che la prescrizione ottica inciderà sull’equilibrio statico e dinamico dell’ametrope. In termini tecnici ciò si definisce “PTP, programmazione tonica posturale”, sensazioni come: comfort ambientale, velocità di esplorazione spaziale, libera deambulazione, confusione, vertigini, nausea, sintomi potenzialmente associati all’uso di una correzione ottica sia occhiale, sia lente a contatto. Ma questi sintomi, sono generati e influenzati dall’uso del dispositivo ottico o da altri recettori che possono essere responsabili alla genesi di tali variabili? Possiamo noi prevederli, gestirli o influenzarli?

Nel workshop con l’uso di un protocollo clinico condiviso tra le discipline cercheremo di evidenziare e conoscere la sensibilità visuo-posturale del nostro ametrope, misurane le variabili e condividere con altri professionisti (osteopata, dentista, podologo, ortopedico), l’iter correttivo o riabilitativo. Saranno anche trattati uno schema clinico standardizzato, anche semplici test clinici posturali e l’uso di una pedana stabilometrica pensata appositamente per gli operatori della visione.

4) “Lenti oftalmiche progressive: la valutazione della binocularità e della rifrazione”

Istruttori: Prof. Salvatore Pintus e Prof. Francesco Sala

L’evoluzione costante delle lenti oftalmiche progressive offre nuove opportunità per gestire le esigenze visive dell’ametrope e l’introduzione di nuovi design permette di proporre soluzioni più sofisticate creando nuove frontiere nella pratica clinica quotidiana. La necessità di ottenere una visione nitida e confortevole è alla base di ogni presupposto di prescrizione soprattutto quando viene approntato un sistema come quello delle lenti oftalmiche progressive e richiede la sinergia di diversi elementi: l’acutezza visiva e la qualità della visione binoculare. L’obiettivo del workshop è quello di fornire ai partecipanti le basi delle procedure optometriche e le informazioni necessarie per conoscere i principali criteri di comfort nella prescrizione di questo sistema correttivo.

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