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Programma

Sabato 6 Febbraio
Ore 15:00 – 18:00 / Sala Savoia

I EDUCATIONAL SIMPOSIUM

L’Educational Symposium è costituito da due seminari gratuiti che si svolgeranno contemporaneamente.
Il primo riguarda l’orientamento alla professione e si rivolge ai giovani ed agli studenti italiani di Ottica e Optometria. Il secondo aggiorna le metodologie didattiche utili per ottimizzare l’insegnamento della contattologia ed è riservato agli Insegnanti italiani di Ottica e Optometria.

L’educazione, le professionalità richieste e le prospettive nel settore dell’Ottica e dell’Optometria

COORDINATORI: Giorgio Righetti, Istituto B. Zaccagnini e Danilo Fatelli, Consulter, P.O.

La Formazione nell’ambito della Comunità Europea: percorsi ed istituzioni
Prof. Shehzad Naroo, Direttore Editoriale del “Contact Lens and Anterior Eye Journal”, Esaminatore al College of Optometrists (UK), School of Life and Health Sciences, Professore dell’Aston University, Birmingam.
La Formazione italiana in Ottica e Optometria: esperienze a confronto e prospettive

“La formazione Ottico – Optometrica in Italia: dalle origini ai giorni nostri”
Prof. Anto Rossetti, Docente IPIA A. Mattioni, Cividale del Friuli, Docente a contratto presso l’Università degli Studi di Padova.

“L’assetto dell’Istruzione nella scuola media superiore”
Prof. Gabriella Tiberti, Presidente della RE.N.I.O.O. Rete Nazionale Istituti di Ottica Odontotecnica.

Tavola Rotonda: Quali competenze richiede e quali opportunità offre il settore?
Intervengono:
Fabio Bernardi – Direttore R.U. Avanzi Holding
Franca Dall’Ara – Direttore Generale Salmoiraghi & Viganò Marica Lava – Resp. Professional Service Ciba Vision Alessandra Micotti – Direttore R.U. Essilor Italia

“Il moderno insegnamento della contattologia”

TRAINER : Prof. James W. Wolffshon – Docente alla Aston University di Birmingham Assisteranno il Prof. Wolffshon il Prof. Luigi Lupelli ed il Prof. Fabrizio Zeri.

I contenuti, gli strumenti oftalmici, i prodotti sono soggetti all’evoluzione daterminata dalla ricerca scientifica. Parimenti gli ametropi cambiano sotto la spinta delle nuove esigenze date dalle abitudini di vita e dalle necessità visive in diverse e crescenti occasioni d’uso. Pertanto anche la didattica deve aggiornarsi per adeguarsi al contesto, utilizzare con profitto il maggior numero di strumenti didattici e capitalizzare l’esperienza maturata negli ultimi 40 anni.
Il Prof. J. W. Wolffshon, clinico e docente di contattologia, ha completato la Sua formazione conseguendo un titolo Postgraduate in Scienze della Formazioni agli adulti. Nel seminario offrirà ai colleghi la sintesi delle sue esperienze e del suo impegno per innovare e rendere contemporanea la didattica in contattologia.

Sessioni plenarie

Domenica 7 febbraio

08.30 – 10.30
I Sessione Plenaria / Moderatori: N. Pescosolido e F. Zeri
COME POSSIAMO GARANTIRE COMFORT VISIVO? APPROCCI E METODI A CONFRONTO.

La sessione, incrociando tesi diverse con la modalità cross examination, presenterà i diversi ap- procci, le principali modalità di conduzione dell’esame visivo e di analisi dei dati per individuare le “best practice”, uno standard di riferimento per giungere ad una prescrizione equilibrata tra quantità, qualità e comfort visivo. Il contraddittorio prevede che le risposte alle quattro domande abbiano un sostenitore ed un oppositore. Il sostegno delle tesi contrapposte avverrà sulla base delle evidenze della ricerca e dell’esperienza clinica dei relatori. La sessione si concluderà con una discussione con la sala.

Primo quesito: “Nella prescrizione dobbiamo privilegerare il far rivedere tanto o rivedere bene?”
A sestegno dell’obiettivo qualitativo interviene Carlo Falleni
A sostegno dell’obiettivo quantitativo interviene Anto Rossetti

Secondo quesito: “E’ preferibile utilizzare il forottero o l’occhiale di prova?”
A sostegno del forottero interviene Monica Tabacchi
A sostegno dell’occhiale di prova interviene Gianandrea Lanese

Terzo quesito: “Clinicamente è più significativo utilizzare il metodo OEP / Metodo grafico ed annessi o l’Analisi visiva integrata?”
A sostegno del metodo OEP/grafico interviene Silvio Maffioletti
A sostegno dell’AVI interviene Ivan Piacentini

Quarto quesito: “Cosa ci consente di ripristinare meglio la funzionalità l’occhiale o la Terapia Visiva?”
A sostegno dell’occhiale interviene Mauro Pavei
A sostegno della Terapia Visiva interviene Daniela Comuzzi

10.30 – 11.00
Pausa

II Sessione Plenaria / Moderatori: F. Fasce e A. Madesani
CHE COSA È CAMBIATO E COME EVOLVERÀ LA CONTATTOLOGIA DALL’ INTRODUZIONE DELLE LENTI IN SILICONE-IDROGEL

La sessione, dopo una presentazione tesa a mostrare la diffusione e penetrazione del silicone idrogel si svolgerà rispondendo a tre quesiti. Ciascun quesito verrà trattato con un dibattito cross- examination: un sostenitore ed un oppositore. La sessione si conclude con un intervento sul confronto dei vari materiali a base di silicone idrogel in uso.

Introduzione: diffusione e penetrazione del silicone-idrogel nel mercato delle lenti a contatto: J. S. W. Wolffshom

Primo quesito: E’ vero che le lenti in silicone idrogel sono meno confortevoli?
A sostegno del Si interviene Eleonora Bonci
A sostegno del No interviene Luigi Lupelli

Secondo quesito: L’avvento del silicone-idrogel ha veramente risolto i problemi ipossici?
A sostegno del Si interviene Paolo Palumbo
A sostegno del No interviene Edoardo Marani

Terzo quesito: Il silicone-idrogel è più adatto per l’uso continuo o non continuo delle lac?
A sostegno del Si interviene Carlo Tronti
A sostegno del No interviene Stefano Palma

“Materiali silicone idrogel a confronto”: Nicola Pescosolido e Cesare Manetti.

13.00 – 14.00
Pausa

14.00 – 16.00
III Sessione Plenaria / Moderatori: L. Lupelli e F. Sala
CHERATOCONO: DIAGNOSI, LENTI A CONTATTO, OCCHIALI E CROSS LINKING

Si compirà un vero e proprio percorso didattico riguardante questo innovativo approccio per il trattamento medico del cheratocono, comprendendo anche la correzione con lenti a contatto o con occhiali aberrometrici. Le relazioni riguarderanno la diagnosi, l’indicazione terapeutica, le indicazioni istologiche, il crosslinking con e senza epitelio, l’uso di anelli intrastromali, i risultati e la correzione ottica.

Contributi di:
E. Albè – Cheratocono ed ectasia: come valutare l’evoluzione con topografia ed tomografia F. Sala – Lenti a contatto e cheratocono: updates
P. Vinciguerra – Indicazioni e decorso post-operatorio del cross linking
G. Tassinari – Cross Linking in età pediatrica
A. Mularoni – Tecniche di associazione
S. A. Naroo – Lenti a contatto e cross linking: tutto più facile?
A. Calossi – La ri-applicazione post cross linking
S. Reppucci – Tecniche innovative di adattamento nel cheratocono e nella chirurgia corneale

16:30 17:30
IV Sessione Plenaria / Moderatori: P. Vinciguerra e Carlo Falleni
PREVENZIONE, PROTEZIONE, SICUREZZA E SORVEGLIANZA SANITARIA: È IMPORTANTE ED UTILE PORRE ATTENZIONE ALL’EFFICIENZA VISIVA NELL’AMBITO DELLE ATTIVITÀ PRO- FESSIONI COME IN QUELLE INDIVIDUALI?

Quale ruolo abbia la visione nella vita è cosa conosciuta ed intuibile. Controllare l’efficienza visiva nell’impegno lavorativo oppure che non sia compromessa dallo stesso è un fatto che non viene atteso adeguatamente. Ora con la legge 81/2008 la sorveglianza sanitaria obbligatoria com- prende nove milioni di cittadini occupati. Sarebbe opportuno che la valutazione dell’efficienza visiva avvenisse non con procedure standard, ma tenendo conto delle specificità dell’impegno visivo richiesto a ciascuna professione.

Contributi di:
G. Battista – Sorveglianza sanitaria e medicina del lavoro: gli aspetti d’interesse riguardanti le pro- blematiche visive
S. Gambaro – Patologie oculari e sorveglianza sanitaria
M. Valsiglio – I rapporti tra l’apparato muscolo-scheletrico e quello visivo: quale correzione e quando P. Traù e V. Filippini – Visione, medicina del lavoro e sorveglianza sanitaria: la nostra esperienza

18:00 19:00
V Sessione Plenaria / Moderatori: G. Tassinari e F. Vargellini
RESPONSABILITÀ GIURIDICHE NELLA PRATICA PROFESSIONALE

L’esercizio di una professione – a maggior ragione se sanitaria – comporta l’assunzione di respon- sabilità riguardo gli atti clinici che il professionista, sulla base delle evidenze scientifiche, autono- mamente decide di assumere. La sessione presenta gli orientamenti attuali, inquadrando il tema e mostrandone le implicazioni nella quotidianità delle professioni che si occupano della vista e della visione.

Contributi di:
D. Spinelli – Responsabilità professionale: inquadramento ed implicazioni
R. Cruciani – L’errore in Oftalmologia nella pratica professionale
P. Gheller – Responsabilità professionale in contattologia

Lunedi 8 febbraio

09.00 – 11.00
ZBS – Zaccagnini Business School
TAVOLA ROTONDA ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE CON ANFAO
LE RELAZIONI INDUSTRIA DISTRIBUZIONE: UN PATTO PER RILANCIARE IL MERCATO

Esponenti di primo piano della distribuzione e dell’industria confronteranno la loro visione del mercato dei prodotti ottici e del trend involutivo dei consumi che lo sta condizionando, partendo da un’angolazione particolare: quella delle relazioni fra industria e distribuzione.
Da sempre la filiera ottica ha funzionato – fino a ieri bene – in una configurazione da mercato regolamentato in cui ruoli e funzioni delle due strutture, quella industriale e quella distributiva, erano ben definite. La crisi dei consumi dei prodotti ottici, che rientra in un quadro di generale reticenza dei consumatori alla spesa, si inserisce in questa fase di trasformazione in cui i modelli comportamentali dei due protagonisti del mercato sembrano non dare più i frutti del passato.
La distribuzione al dettaglio ottica specializzata sta subendo un processo di trasformazione, di cui la creazione di nuovi segmenti e di posizionamenti differenziati, sono il dato più rilevante insieme alla modifica degli equilibri preesistenti. Si rende necessaria, quindi , una riflessione sulle strategie per affrontare , ognuno nel proprio ambito ma con spirito costruttivo, le relazioni fra sistema industriale e distributivo alla ricerca di nuovi equilibri capaci di creare un circolo virtuoso che dal prodotto arrivi al consumatore.
Su questi temi i partecipanti alla tavola rotonda trarranno, dalle loro esperienze e dalle loro posizioni professionali, gli stimoli per far partire un nuovo ciclo di relazioni e , si spera , il mercato. La tavola rotonda verrà preceduta da una analisi delle vicende degli ultimi dieci anni che hanno preceduto la fase attuale e da una presentazione delle dinamiche del mercato dell’ottica.

SESSIONE EDUCATIONAL Ore 11:30 – 13:30 e 14:30 – 17:00
I Corsi monografici si svolgeranno in contemporanea. Pertanto ciascun congressista potrà partecipare ad un Corso.

Corso 1
LE LINEE GUIDA COME STRUMENTO INTERDISCIPLINARE
Docenti: D. Comuzzi e M. Tabacchi

Secondo la definizione dell’Institute of Medicine statunitense le linee guida sono “raccomandazioni di comportamento clinico, elaborate mediante un processo di revisione sistematica della letteratura e delle opinioni di esperti, con lo scopo di aiutare i medici e i pazienti a decidere le modalità assistenziali più appropriate in specifiche situazioni cliniche”. Riportando tutto questo in ambito optometrico le linee guida in optometria e in contattologia rappresentano un metodo di lavoro efficace per poter interagire in ambito interdisciplinare. Questo corso propone l’utilizzo delle linee guida come “best practice” e come strumento reale di lavoro quotidiano al fine di migliorare l’approccio con il soggetto. Coinvolgendo attivamente i discenti verranno analizzate le principali linee guida per quello che riguarda l’applicazione delle lenti a contatto, la manutenzione delle lenti a contatto, la gestione dello studio di contattologia e la gestione delle principali disfunzioni visive.

Corso 2
CORSO AVANZATO DI ORTOCHERATOLOGIA
Docenti: A. Calossi, R. Olent, S. Pintus e R. Toffoli

Grazie ai nuovi materiali per lenti a contatto e alle tecniche applicative guidate da strumentazioni sempre più sofisticate ed affidabili l’Ortocheratologia sta riscuotendo sempre più consensi in ambito scientifico e professionale. Oltre alla possibilità di correggere i difetti refrattivi attraverso il modellamento dell’epitelio corneale e nonostante i limiti tecnici indicati dalla scienza ottica l’ortocheratologia si sta rivelando come una valida opportunità nel controllo della progressione miopica nei soggetti adolescenti. Le valenze scientifiche sono confermate dalle ricerche statistiche che si stanno conducendo monitorando l’evoluzione del difetto miopico in un numero significativo di giovanissimi miopi.

Corso 3
PROBLEMI VISIVI OCCUPAZIONALI: UN NUOVO SETTORE D’INTERVENTO PER L’OTTICO OPTOMETRISTA
Docenti: V. Filippini e P. Traù

Un’interessante e poco nota opportunità di impegno professionale è quella che riguarda i problemi visivi occupazionali. La materia oggetto di studio è l’efficienza visiva e la sicurezza nell’uso delle funzioni visive durante le attività lavorative e nell’ambiente di lavoro.
La valutazione del rischio visivo è effettuata dagli organi competenti nell’ambito delle norme sulla sicurezza. Un’efficace collaborazione può essere intrapresa con l’ottico optometrista che conosce la funzione visiva ed opera per il mantenimento della migliore efficienza, sia nel caso siano presenti difetti visivi e quindi siano contemplate correzioni come gli occhiali e le lenti a contatto, sia nel caso in cui l’attività visiva comporti particolari livelli di impegno e di presumibile affaticamento risultante come nel caso dei sistemi video-computerizzati.

Corso 4
VEDERE CON DUE OCCHI: COME, DOVE E QUANDO. VALUTAZIONE E COMPENSAZIONE
Docenti: G. Ianese

L’obiettivo del corso è di presentare alcune metodiche d’esame e test conosciuti e non, che valutano, quantificano e qualificano lo stato della visione binoculare. Nella prima parte del corso si terrà un’introduzione sul sistema visivo con cenni sulla fisiologia del sistema percettivo. Idealmente sarà presentato il normale percorso di un’immagine che arriva agli occhi e, partendo dalla retina, arriva al cervello sotto forma d’impulso nervoso passando per il chiasma, il corpo genicolato laterale ed il collicolo superiore fino alla corteccia visiva primaria. Successivamente saranno presentate metodiche operative e test che coinvolgono direttamente o indirettamente la visione binoculare, tra i quali: foria & vergenze, cover test, stereopsi, disparità di fissazione , vergenza di riposo eacuità visiva e sensibilità al contrasto. Per ogni test presentato ci saranno dimostrazioni teoriche e pratiche d’esecuzione con la strumentazione a disposizione.

Corso 5
INDIVIDUAZIONE STRUMENTALE E CORREZIONE OTTICA DEL CHERATOCONO CON LAC
Docenti: A. Madesani, A. Mularoni e F. Sala

L’evoluzione dell’indagine strumentale con il topografo corneale e oggi anche con l’ausilio della Pentacam è in grado di fornire informazioni utili per conoscere la forma, la posizione, l’estensione e la progressione nel tempo del cheratocono; altresì importante per individuare la scelta della prima lente a contatto di prova. Il Corso si pone più obiettivi: preparare riguardo le tecniche di investigazione strumentale con la finalità di interpretare correttamente la topografia corneale, presentare le tecniche mediche più recenti per il trattamento di questa patologia con un focus sul crosslinking e riconoscere la tipologia del cono per individuare, mediante il controllo fluoroscopico, la scelta della lente a contatto più idonea.

Corso 6
VALUTAZIONE CLINICA DELLA SUPERFICIE OCULARE E DELL’ADATTAMENTO DELLE LENTI A CONTATTO MORBIDE
Docenti: L. Lupelli, J. W. Wolffshon e F. Zeri

La maggior parte degli optometristi applica ogni giorno lenti a contatto morbide selezionando dei parametri che consentano di soddisfare certi risultati applicativi come un adeguato allineamento allasuperficieoculare,lapresenzadiungiustomovimento dellalaceilmantenimentodiunabuona copertura corneale. Il risultato da ricercare può comunque essere diverso a seconda del tipo di materiale a disposizione (silicone idrogel versus idrogel). Inoltre il criterio adottato per la valutazione dei risultati applicativi può variare a seconda del contattologo, così come diversi sono i modi di registrare le diverse condizioni. Il seminario mira a rivedere il processo di valutazione dell’adattamento delle lenti a contatto morbide soffermandosi su quando effettuare i controlli, quali aspetti valutare e attraverso quali tecniche. Un particolare attenzione verrà dedicata al processo di documentazione dei risultati ottenuti.