skip to Main Content
〈 IBZ Sito istituzionale 〉

Grazie al Ministro dell’Istruzione Prof. Patrizio Bianchi non ci saranno più ottici diplomati “fai da te”agli esami di abilitazione di Ottico, ma solo studenti regolarmente iscritti e frequentanti i corsi statali e regionali.

Grazie Al Ministro Dell’Istruzione Prof. Patrizio Bianchi Non Ci Saranno Più Ottici Diplomati “fai Da Te”agli Esami Di Abilitazione Di Ottico, Ma Solo Studenti Regolarmente Iscritti E Frequentanti I Corsi Statali E Regionali.
  • News

L’Ordinanza firmata dal Ministro il 6 Agosto 2021 rimette al centro del sistema professionale dell’Ottico i percorsi d’istruzione e formazione regolamentati e preclude agli addetti del settore l’accesso agli esami abilitanti alla professione di Ottico presso gli istituti superiori pubblici o paritari sulla base di una presunta esperienza maturata sul posto di lavoro documentata con autocertificazioni o attestazioni del datore di lavoro. Parimenti restituisce ai Dirigenti Scolastici di comporre le commissioni d’esame con competenze adeguate a gestire gli esami e cioè con i docenti che insegnano le materie ad indirizzo, in paricolare Optometria e Contattologia.

L’opportunità era stata introdotta, per la prima volta, dalla precedente Ordinanza del 15 Giugno 2016 a firma dell’allora Ministro del MIUR Prof.ssa Stefania Giannini che aveva equiparato l’attività lavorativa nei negozi di ottica all’istruzione scolastica a prescindere dal ruolo svolto. In breve, chi dichiarava di svolgere, di fatto, l’Ottico, professione regolamentata dal 1928, invece di subire un provvedimento per abuso di professione veniva “premiato” con l’accesso agli esami abilitanti senza aver svolto una sola ora sui banchi, nei laboratori e negli ambulatori delle scuole quinquennali superiori o biennali post diploma.

Negli scorsi anni le associazioni del settore a partire da Federottica insieme ad alcuni Istituti, tra cui l’Istituto Zaccagnini e la rete delle scuole statali di Ottica avevano segnalato questa “anomalia” che non tutelava il “cittadino consumatore” e andava a discapito di tanti Ottici seri che un percorso scolastico regolare e pertanto impegnativo lo avevano sostenuto.

Che il clima stesse cambiando e che il Parlamento ed il Governo  volessero riportare la scuola e la formazione al centro del sistema delle professioni era nell’aria. Infatti, l’Ordinanza del 6 Agosto 2021 segue il D. Lgs. N. 61 del 13/04/2017, il D.I. n. 92 del 24/05/2018 ed altre fonti del diritto che hanno ridato slancio ed impulso alla scuola, confermato, rafforzandola, l’appartenenza dell’Ottico al mondo della salute  ed ampliato le sue competenze e prerogative professionali.

In breve, la centralità dell’Ottico tra le professioni oftalmiche e della scuola pubblica e regionale per la formazioni dei futuri professionisti della visione è stata confermata dal combinato disposto di molteplici fonti del diritto di cui daremo notizia prossimamente.